Si è già detto che Tortolì si trova geograficamente in una posizione di rilievo per gli scambi dalla Sardegna verso il resto della penisola italiana e in generale verso tutta la Comunità Europea.

Sia aeroporto che porto prendono il nome dalla frazione Arbatax del paese e entrambi sono nati negli anni ’60 del secolo scorso, principalmente per volere della cartiera di Arbatax, ora chiusa.

Il complesso aeroportuale è allora passato nelle mani della Regione Sardegna.

Entrambi hanno picchi di affluenza nel periodo estivo anche se sono funzionanti durante tutto l’arco dell’anno. La pista dell’aeroporto è di 1500 metri e garantisce sicurezza e funzionalità per velivoli medio piccoli. Le principali rotte sono quelle con Roma e Milano in Italia, mentre all’estero arrivano numerosi voli charter, in particolar modo dalla Germania.

Al momento dell’atterraggio il panorama è stupendo perché sarete a pochi metri dal mare e da una bellissima spiaggia di Tortolì.

È presente anche una torre di controllo ed è comodamente collegato con il resto della città.

Per quanto riguarda il porto le principali rotte marine sono quelle con la vicina Genova e Roma Civitavecchia.

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